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Condizionatore per camper: quale scegliere? Guida completa all’acquisto

L’estate si avvicina e promette di portare con sé sole e temperature oltre i 25/30 gradi, spesso anche nelle località di montagna. Giornate come queste risultano estremamente godibili all’esterno, ma lo stesso non si può dire per gli ambienti chiusi, soprattutto se esposti alla luce del sole.

Durante la bella stagione, auto e camper tendono a scaldarsi tantissimo, fino a diventare invivibili. E dormire all’interno del veicolo può rivelarsi una sfida impossibile, non soltanto a causa delle temperature elevate, ma anche per gli elevati tassi di umidità, accresciuti dall’acqua della doccia o dall’uso dei fornelli.

Come risolvere questi problemi, se non con l’aiuto di un buon condizionatore per camper? Scopriamo quali sono le categorie principali e i fattori da tenere in considerazione quando se ne vuole acquistare uno!

Quale climatizzatore installare sul camper? Tipologie principali

Climatizzatore camper da tetto

Questi modelli si montano direttamente sul tetto del camper e possono essere attivati anche quando il mezzo di trasporto è in movimento. Si tratta di climatizzatori estremamente funzionali ed efficienti, nonostante presentino alcuni svantaggi importanti: risultano piuttosto costosi, hanno un ingombro importante e possono assorbire molta corrente (fino a 1700 Watt).

Per fortuna, dispongono di un kit di alimentazione a corrente continua, da utilizzare quando il camper è in sosta. Tuttavia, vale la pena sottolineare come alimentare i modelli più potenti in un’area di sosta potrebbe comportare problemi, considerata la difficoltà nel trovare alimentatori in grado di erogare più di 1000 Watt. Per ovviare a tale problema, i modelli più performanti (e costosi) sono dotati di pratici sistemi di accumulo.

I prezzi? In genere, sono compresi tra i 1400 e i 2000 euro, ma è possibile trovarne anche a costi decisamente inferiori. Un vantaggio da non sottovalutare sta nell’opportunità di usare questi condizionatori come deumidificatori; inoltre, possono lavorare come pompe di calore durante la stagione invernale, allo scopo di riscaldare l’ambiente. Hanno un timer di accensione e spegnimento, una funzione di ventilazione a ricircolo e sono dotati di telecomando. Alcuni modelli presentano anche un oblò, nonché uno o più led incorporati, capaci di garantire illuminazione artificiale.

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Climatizzatore camper da incasso

A differenza dei precedenti, i condizionatori da incasso sono predisposti per essere montati in basso, in genere nei gavoni della dinette: il funzionamento di questi modelli è identico a quello dei climatizzatori da tetto, ma a differenza di questi ultimi, contribuiscono a tenere basso il baricentro del veicolo.

Sebbene il peso dei condizionatori da tetto non sia esagerato (la maggior parte dei modelli non supera i 40 kg), la posizione sopraelevata di questi dispositivi può compromettere la stabilità del camper. I condizionatori da incasso, pertanto, assicurano una maggior sicurezza, oltre che una maggior comodità in fase di manutenzione: non sarà necessario, infatti, ricorrere a una scala o a una sedia per ripulirli o ripararli. Ciascun condizionatore da incasso è dotato di un telecomando che ne rende intuitivo e comodo il funzionamento e quasi tutti offrono anche una pompa di calore, utile a riscaldare l’abitacolo durante la stagione fredda.

Purtroppo, anche questi modelli necessitano di quantità di corrente non indifferenti (almeno 600 watt nel caso dei modelli più piccoli).

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Climatizzatore portatile

Una delle soluzioni più gettonate per rinfrescare l’abitacolo del camper in estate è costituita dai condizionatori portatili; stiamo parlando di dispositivi comodi e versatili, facili da utilizzare, abbastanza economici e, soprattutto, liberamente fruibili anche in altre situazioni (a casa, in tenda o in barca). Facili da trasportare, i condizionatori portatili generalmente assorbono poca energia (i modelli più potenti circa 900 Watt, ma in media il loro consumo si assesta sui 500 Watt).

Grazie a questa caratteristica, è possibile caricarli anche sfruttando le colonnine situate nelle aree di sosta. Inoltre, chi desidera utilizzarli laddove manca la corrente, può ricorrere a un kit inverter capace di trasformare la corrente continua in alternata, sfruttando la batteria del camper o una batteria portatile da 120 Ah.

Va sottolineato che, come la maggior parte dei modelli in commercio, anche i condizionatori portatili sono dotati di un tubo per lo scarico dell’aria calda all’esterno, motivo per il quale è necessario approntare un sistema efficace, che non disperda l’aria fresca prodotta dal condizionatore.

Questi climatizzatori presentano dimensioni ridotte e sono in grado di rinfrescare ambienti non troppo ampi. In genere, sono abbastanza rumorosi e poco efficaci per spazi superiori ai 15 mq.

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Come funziona un condizionatore per camper: a compressione o evaporativo

I cosiddetti climatizzatori senza scarico appartengono alla categoria dei climatizzatori evaporativi. Sarebbe impossibile, infatti, immaginare un climatizzatore privo di scarico, esattamente come lo è per le automobili (che non potrebbero funzionare senza un tubo di scappamento). In realtà, questi climatizzatori sono raffrescatori evaporativi, che sfruttano il principio della condensazione. Nulla a che fare, quindi, con i sistemi di climatizzazione veri e propri. Alla maggior parte di questi impianti, infatti, va aggiunta acqua con una certa frequenza. Il climatizzatore evaporativo filtra l’aria calda e viziata, tipica degli ambienti chiusi, rinfrescandola di alcuni gradi e rimettendola in circolo. In sostanza, questi sistemi assorbono l’aria esterna e la fanno passare attraverso alcuni filtri intrisi d’acqua, quindi sfruttano l’evaporazione per restituirla più fresca e pulita di quanto lo era prima. Il consumo d’acqua è direttamente proporzionale alla temperatura esterna ma, in genere, la media si aggira intorno ai 1000 ml/h.

I condizionatori a compressione, invece, sfruttano alcuni tipi di gas scarsamente inquinanti, tra cui l’R32. Il loro meccanismo di funzionamento consiste in un costante processo di innalzamento e abbassamento della temperatura del gas, prodotto attraverso particolari sistemi di compressione e decompressione. Ogni condizionatore è composto da due macchine: il motore e lo split. Il primo spinge il gas nel compressore, mentre il secondo serve ad immettere l’aria calda (o fredda) all’interno dell’abitacolo. Quando il condizionatore viene avviato, le due macchine avviano un circuito idraulico nel quale scorre il gas, che svolge il ruolo di termo-vettore. Come accennato, il motore non fa che spingere il gas nel compressore, nel quale rilascia calore, si raffredda e torna allo stato liquido. A questo punto, la sostanza liquida viene spinta verso lo split dove, grazie all’evaporatore, torna allo stato aeriforme.

Come scegliere un condizionatore per camper? Caratteristiche fondamentali

Per effettuare una scelta consapevole è necessario fare attenzione ad alcuni fattori di grande importanza. Tra questi è necessario citare:

  • l’uso che si è soliti fare del veicolo. Inutile dire che, chi è abituato a trascorrere le proprie vacanze (estive o invernali) a bordo del camper, deve propendere per condizionatori più performanti, in grado di raffreddare o riscaldare l’abitacolo più rapidamente e ogni volta che occorre
  • la lunghezza del camper. I veicoli più grandi necessitano di climatizzatori più potenti, in grado di raffreddare (o riscaldare) ambienti più ampi
  • il punto in cui installare il climatizzatore. Prima di acquistare un climatizzatore, è necessario decidere dove lo si vuole collocare. Quanto spazio a disposizione c’è nel gavone della dinette e quanto sul tetto? Sono già presenti altri oggetti o elettrodomestici imprescindibili oppure no?
  • il colore della carrozzeria del camper. Un veicolo scuro o dotato di ampie finestre panoramiche tende a riscaldarsi più rapidamente e necessita di più tempo per raffreddarsi, rispetto ad un caravan chiaro con finestre di piccole dimensioni. Tali caratteristiche sono molto importanti quando bisogna scegliere il condizionatore più adatto al proprio caravan
  • il grado di isolamento del camper. Un veicolo moderno e perfettamente isolato necessita di un climatizzatore di potenza inferiore, rispetto a ciò di cui potrebbe aver bisogno un veicolo immatricolato parecchi anni fa
  • il numero di persone che sono solite viaggiare insieme. La quantità di persone a bordo del veicolo può influire sulla facilità con cui un caravan tende a scaldarsi o a raffreddarsi
  • l’abitudine a cucinare o a fare la doccia all’interno del camper. Queste attività possono incidere parecchio sui livelli di umidità rilevati all’interno dell’abitacolo e costituiscono ragioni più che valide per dotarsi di un buon deumidificatore, capace di preservare la salute dei passeggeri, ma anche l’integrità dell’arredamento e degli elettrodomestici presenti nel camper

Condizionatori per camper: prezzi dei modelli migliori

Ultimo aggiornamento 2020-08-04 / Link di affiliazione / Immagini da Amazon Product Advertising API